La Terza Missione (TM) rappresenta, insieme a quelle istituzionali dell'insegnamento e della ricerca di alto livello, una responsabilità istituzionale delle Università, alla quale ogni Ateneo e quindi ogni Dipartimento deve rispondere in modo differenziato secondo le proprie competenze. La TM raggruppa in modo organico delle attività solo a prima vista disomogenee come la divulgazione e la disseminazione scientifica e culturale, la produzione di brevetti, il supporto a piccole, medie e grandi imprese per le loro attività di Ricerca & Sviluppo, l'ottenimento e la gestione di progetti di ricerca assegnati attraverso dei bandi competitivi, la costituzione di spin-off e tutte le attività extra moenia collegate all'attività di ricerca, come l'organizzazione di attività culturali, di convegni, congressi e momenti di apertura al territorio e al tessuto imprenditoriale in generale.
 
Contesto
 
Il dipartimento di Farmacia (DF) opera in una delle circa sessanta aree in ritardo di sviluppo degli Stati Membri della EU, in una regione a relativo basso reddito pro capite, con minori investimenti privati nella ricerca e con una struttura industriale ed imprenditoriale che risulta inevitabilmente più fragile rispetto alle macroregioni del Nord Italia. In questi termini il DF potrebbe incontrare maggiori difficoltà a raggiungere determinati obiettivi a parità di energie profuse rispetto a realtà comparabili operanti in aree non depresse della EU, ma l'humus socio-economico in cui siamo pervasi rende ancora più impellente l'esigenza di portare sul territorio contatti di dimensione internazionale.
 
Politiche del dipartimento di Farmacia sulle attività di Terza Missione
 
Da un punto di vista storico, i dipartimenti afferenti all'ex Facoltà di Farmacia, ovvero dipartimento di Farmacologia, dipartimento di Chimica delle sostanze organiche naturali e dipartimento di Chimica farmaceutica e tossicologica, hanno sempre supportato tutta una serie di attività riconducibili alla TM, pur in assenza di una politica organica predeterminata. 
In anni più recenti e stimolati ulteriormente dalla valutazione dell'ANVUR, il DF ha adottato una politica attraverso la quale il sistema ricerca si è aperto verso l'esterno permettendo di rendere fruibili e accessibili le conoscenze generate internamente e traducendole così in conoscenza produttiva a cui seguono delle implicazioni economiche e sociali molto interessanti. 
Il DF ha raccolto in modo sistematico tutte le informazioni riconducibili alla TM e la cui sintesi è riportata nelle varie schede SUA-RD degli anni 2011-2014. 
Per meglio armonizzare le informazioni, analizzandone i punti di forza e di debolezza, il DF si è dotato di una Commissione ad hoc per la Terza Missione, presieduta dal direttore del Dipartimento al fine di proporre nuove e più attraenti strategie per il futuro indicando degli obiettivi realistici da raggiungere in un arco temporale ragionevole.
La politica del DF nell'ambito della TM, supporterà ancora di più le attività che permettano il trasferimento tecnologico delle conoscenze e lo farà utilizzando i processi più idonei a secondo dello scopo, ma ciascuno dei quali segue logiche operative proprie e richiede interventi specifici (es: gestione della proprietà intellettuale, imprenditorialità accademica, attività conto terzi, collaborazione con intermediari territoriali).
 
Principali attività di Terza Missione 
 
Le attività di TM del DF sono numerose e incidono in altrettanto svariati settori. Le principali attività che la Commissione ha previsto includono:
  • Public Engagement (ovvero attività di valore educativo culturale e di sviluppo della società effettivamente rivolti ai bisogni sociali) attraverso pubblicazioni divulgative a diffusione nazionale o internazionale, con la partecipazioni dei docenti a momenti di confronto e di dialogo anche se organizzati da soggetti esterni, ma comunque del territorio, utilizzando i vari modelli di comunicazione attualmente esistenti, pubblicazioni sia cartacee che digitali dedicate al pubblico esterno, siti web interattivi e/o divulgativi
  • Attività di supporto al tessuto imprenditoriale ovvero interazione di tipo consulenziale con PMI del territorio offrendo loro un supporto scientifico, tecnico o formativo per il loro personale al fine di elevare il livello di qualità e di attrattività delle realtà produttive
  • Attività di formazione continua in medicina attraverso la realizzazione di corsi finalizzati alla formazione del profilo professionale dei farmacisti (Educazione Continua in Medicina), ma anche di altri tipologie di professionisti come biologi, medici, chimici, etc.
  • Attività di placement, attraverso l'intensificazione delle attività di tirocinio di studenti e laureati presso strutture esterne al Dipartimento.
  • Gestione della proprietà intellettuale con il supporto all'acquisizione della titolarità di brevetti nei settori di interesse del Dipartimento.
  • Consorzi e associazioni per la TM per il rafforzamento dei contatti con alcune strutture già esistenti in Dipartimento e che sono già considerate degli strumenti di trasferimento tecnologico, come ad esempio: Diagnostica e Farmaceutica Molecolari; Distretto Tecnologico Campania Bioscience; laboratori pubblico privati Marea e Linfa.
  • Spin Off accademici, ovvero società finalizzate all'utilizzazione economica dei risultati della ricerca universitaria, quali Beam s.r.l, Fast Linking s.r.l. e Invectors s.r.l.